CAMPIONI!!

Io comincerei dalla Grande Fiera di Mosca!!!

Перевод: http://www.ruslanfood.com/fiera-di-mosca-ru/

Il mio progetto finalmente sta prendendo forma concreta ed è quasi pronto per il decollo. E’ da parecchio tempo che porto in me questa idea, la penso in continuazione, la modello, aggiungo, taglio, insomma è come fosse un’opera d’arte. Sono felice quando vedo che quel che sogno si sta realizzando. Non faccio quasi caso alle mie notti insonni. Dormo pochissimo perché appena apro gli occhi nuove idee mi assalgono e sono costretto ad alzarmi per camminare avanti e indietro spinto dalla potente forza della creatività: “Devo correre ad incontrare quello, a visitare quell’altro, telefonare a quel produttore, fare ricerche su quel piatto antico ecc…” Tra poco sul blog vorrei postare la bibliografia dei libri che ho consultato per rendere il mio progetto quello che è. E anche quello di cui vorrei ancora raccontare di serio e attendibile, senza restare sul livello dei giornalini di cucina o degli articoli di qualche “esperto” appena sfornato che si mette a scrivere le sue “due” conoscenze in materia su qualche sito.

La mia passione per la cucina tradizionale ha fatto sì che io abbia voluto raccontarla. Essendo russo, è ovvio che il primo a cui voglio raccontare sarà lui, uno che parla la mia lingua. Ma poi ho capito che il potenziale di questo progetto è molto più ampio e può essere interessante non solo per i russi ma anche per gli italiani che desiderano approfondire la cucina storica di un luogo che visitano. Il bello è che in un piatto tradizionale si trova il territorio con la sua storia, la sua cultura, la sua arte e i suoi gusti. E quanta gente di questo territorio partecipa alla preparazione di questo piatto? Tu rispondi – il cuoco. Sicuro? E no! C’è un sacco di gente che ti sta nutrendo, già in un unico piatto ci puoi trovare uno svariato numero di persone, di aziende, di produttori, di allevatori, di agricoltori ecc che hanno lavorato perché quella ricetta potesse essere realizzata. Il bello della cucina tradizionale, in particolare di quella veronese è che ogni ingrediente è stato coltivato, allevato o cresciuto su questo territorio.

Un amore verso la propria terra e quello che essa dona ogni giorno si esprime in varie feste, sagre, fiere e palii dedicati ad uno di questi prodotti. Ho cominciato a frequentarli ma sono talmente tanti che mi ci vorrebbero due vite per poter partecipare a tutti quanti. Però quello che ho già visto e degustato mi è rimasto impresso per sempre. Tante scoperte e prodotti dei quali mi sono innamorato.

Uno di questi è il formaggio, il Monte Veronese. Formidabile. Trovando in rete la pubblicità del Palio del Monte mi sono precipitato. Di questo formaggio si può parlare all’infinito ed è quello che farò appena raccolgo le ultime informazioni riguardanti la tecnologia della produzione, dopo che avrò vistato il Caseificio Dalla Valentina, uno dei vincitori del Palio, che mi è stato gentilmente presentato da Giuliano Menegazzi, il consigliere comunale.

La cosa che vorrei brevemente ricordare qui riguarda, invece, un personaggio che molto spesso incontro in queste manifestazioni. E’ Stefano Valdegamberi. Ormai non dobbiamo più definire gli appuntamenti perché lui è sempre presente, sempre in mezzo alla gente, ai lavoratori.

Qualche mese fa gli ho presentato il mio progetto di tour enogastronomici con il perno sulla cucina veronese e ho avuto subito  il suo consenso e appoggio. Abbiamo un’intesa unica per quanto riguarda gli scambi con la Russia. Uno come lui che si batte per cancellare le stupide sanzioni alla Russia che danneggiano l’Italia e soprattutto il nostro territorio con le sue piccole imprese che avrebbero nel mercato russo un respiro economico non indifferente, non poteva non vedere in un progetto del genere una possibilità di potenziare le sue azioni. In Russia ha piena fiducia e non solo da parte di chi governa ma dai semplici cittadini che lo hanno visto nei momenti importanti, come il Referendum della Crimea, agire con coraggio e fermezza mentre altri nascondevano la testa sotto la sabbia… Stefano, da vero montanaro, fermo nelle sue convinzioni, continua la sua opera. Anzi, incontrandolo, è tutt’altro che disperato o spaventato. Ride. Ridiamo insieme, commentando alcuni articoli degli scrivani venduti dei mass media che vanno oltre ogni limite di assurdità e menzogna per quanto riguarda la Russia.

Noi andremo avanti insieme a promuovere il territorio veronese, ricco di tradizioni, di cultura culinaria, di prodotti di grande qualità in terra russa, pronta sempre ad accogliere il “made in Italy”.

Portiamo Verona e la sua cucina con tutta la sua ricchezza e varietà. Benvenuto a chi vorrà partecipare e collaborare. C’è posto per tutti: Lessinia, Valpolicella, Lago di Garda, Bassa Veronese, Soave, Cologna Veneta e chi più ne ha più ne metta. Tutti hanno da offrire a questo progetto che ho dettagliato, studiando davvero molto, andando direttamente da quelli che sono i veri protagonisti di questa cultura: il contadino, il produttore, il cuoco o semplicemente persone che portano avanti le loro tradizioni, conservando le antiche ricette di famiglia, le tecniche di cottura e i metodi di trasformazione.

Perciò non faccio il semplice interprete, guida o traduttore per un ente o un’impresa. Sono abbastanza qualificato per fare molto di più per la città che mi ha accolto e della quale mi sono innamorato.

E infatti, c’è chi ha capito molto bene il potenziale di questo progetto e abbiamo avviato una collaborazione che sono sicuro ci porterà molto lontano. Io comincerei dalla Grande Fiera di Mosca!!!