Il mio viaggio enogastronomico continua

Il mio viaggio enogastronomico continua

Il mio viaggio enogastronomico continua. I posti e le persone che volevo far loro conoscere a Verona e dintorni sono infiniti. Ma soprattutto persone, che amano la propria terra e possono raccontarci migliaia di storie, leggende e altro…

Chi può immaginare che entrando in un bar/edicola in una periferia a 4 km dal confine della città, in un piccolo paesino sconosciuto ai visitatori di “Verona di Shakespeare” si può trovare una persona come Cristiano Bettili, il barista che ti dà un’immensità di informazioni sul territorio, la sua storia, i suoi grandi protagonisti, cioè produttori, agricoltori, allevatori e venditori… Ma non solo. Dentro il suo locale che gestisce assieme a suo padre, che tra l’altro è uno dei 5 possessori della ricetta della famosa Renga di Parona (è una storia tutta da raccontare prossimamente…) si possono trovare vini d’eccellenza da tutta Italia di cui lui stesso possiede una grande conoscenza. I suoi aperitivi sono un modello da prendere in considerazione. Oltre a raccontare con grande maestria le caratteristiche del vino e la sua provenienza, per abbinarlo ti offre le delizie non solo del territorio, ma da varie regioni d’Italia, che gli vengono portate tutti i giorni e delle quali ha una conoscenza assoluta. Grazie a Dio, io abito vicino a lui e spesso, andando a fare colazione, prendo da lui lezioni di enogastronomia italiana.

Una vera amicizia di cui sono molto orgoglioso è stata stretta con un maestro della tradizione che gestisce il suo splendido locale “Al Tesoro” (Sant’Anna d’Alfaedo) al confine tra  la Lessinia e la Valpolicella. Un posto meraviglioso con un paesaggio stupendo. Abbiamo mangiato buonissimi gnocchi al tartufo nero, antica ricetta della Lessinia, magistralmente aggiornata dallo chef Fabio Marogna, guancette di maiale, morbide come il burro, gustosissime e cotte alla perfezione nel vino. Il racconto di Fabio a fine pranzo mi ha lasciato a bocca aperta per quanto è ricca la storia della cucina veronese. Ogni piatto, persino ogni ingrediente ha una provenienza antichissima e piena di fascino storico…

Insomma, il viaggio conoscitivo continua, la preparazione per accogliere qua gli ospiti russi prende una forma di maggiore identità professionale. L’unica cosa su cui bisogna stare attenti è la “forma fisica”. Mentre mia moglie ha sempre un aspetto smagliante e mi fa guadagnare punti accompagnandomi in questi viaggi, io comincio a “lievitare” pericolosamente…sono una buona forchetta…devo darmi una regolata…sarà possibile?

Перевод: http://www.ruslanfood.com/viaggio_enogastronomico/